Come scegliere una porta interna: cosa sapere prima di andare dal rivenditore

Azienda

Scegliere una porta interna sembra semplice, finché non ti trovi davanti a decine di modelli, finiture, colori e sistemi di apertura. Arrivare dal rivenditore con qualche informazione già definita ti permette di ricevere una consulenza più precisa e di individuare rapidamente la soluzione più adatta alla tua casa tra le collezioni GD Dorigo.

Quali aspetti conviene valutare prima dell’acquisto?

Prima di acquistare una porta interna conviene valutare alcuni aspetti chiave: il contesto della casa, lo stile che vuoi ottenere, il progetto e le misure degli ambienti, il sistema di apertura più adatto e la qualità della posa in opera. Vediamoli uno per uno.

Partire dal contesto della tua casa

La prima domanda che il rivenditore ti farà riguarda quasi sempre il contesto. Si tratta di una nuova costruzione o di una ristrutturazione? Vivi in un appartamento, in una villetta o si tratta di una seconda casa? Gli ambienti sono ampi oppure hai bisogno di ottimizzare gli spazi?
Queste informazioni aiutano fin da subito a orientare la scelta, non solo dal punto di vista estetico, ma anche funzionale.

Definire lo stile che vuoi ottenere

Una porta non è un elemento isolato: dialoga con pavimenti, pareti, arredi e illuminazione. Per questo è utile arrivare in negozio avendo già definito alcuni aspetti del progetto.
Chiediti, ad esempio:

  • Hai scelto un pavimento in parquet, gres o resina?
  • Le pareti saranno chiare o scure?
  • Preferisci uno stile classico, contemporaneo o minimale?

Pensa a un appartamento moderno con parquet chiaro e pareti bianche. Una porta classica, con cornici lavorate, trasmetterà un’atmosfera completamente diversa rispetto a una porta filo muro o a una porta a scomparsa, progettata per integrarsi perfettamente con la parete. Lo stesso ambiente può cambiare carattere semplicemente scegliendo una porta diversa.

Porta con te il progetto

Se hai già una planimetria, un progetto di ristrutturazione o i disegni della casa, portali con te. Aiuteranno il rivenditore a valutare misure, ingombri e sistemi di apertura, suggerendoti eventuali soluzioni salvaspazio o alternative più adatte agli ambienti.

Anche fotografie della casa, rendering o immagini di ambienti che ti piacciono possono essere molto utili per comprendere il risultato che desideri ottenere.

Non scegliere solo il colore: valuta anche il sistema di apertura

Quando si parla di porte interne, non conta soltanto l’estetica. Devi valutare anche il sistema di apertura più adatto alle tue esigenze, scegliendo tra i sistemi GD Dorigo: porta battente, scorrevole interno muro, scorrevole esterno muro, pieghevole o filo muro.

Ogni soluzione offre vantaggi diversi e può aiutarti a sfruttare meglio gli spazi o a valorizzare lo stile della casa.

Non trascurare la posa in opera

Anche la porta migliore può perdere parte delle sue prestazioni e della sua bellezza se non viene installata correttamente. Per questo è importante verificare che la posa venga eseguita direttamente dal rivenditore o da personale qualificato. Una posa a regola d’arte garantisce il corretto funzionamento della porta nel tempo e ne valorizza qualità e durata.

Prima di entrare in negozio: una semplice checklist

Prima dell’incontro con il rivenditore, verifica di avere con te:

  • la planimetria o le misure disponibili;
  • fotografie, rendering o immagini di ispirazione;
  • un’idea dello stile della casa;
  • i materiali e i colori già scelti;
  • eventuali esigenze particolari di spazio o di apertura.

Perciò, non serve arrivare con un elenco di domande tecniche. Ti basta avere le idee chiare sul progetto della tua casa e su ciò che desideri ottenere. Sarà poi il rivenditore a guidarti nella scelta della porta più adatta.

Trova il rivenditore GD Dorigo più vicino a te e prenota la tua consulenza.

Come si produce una porta interna: il viaggio dalla materia prima al prodotto finito

Azienda

Dal primo listello di legno alla porta confezionata e pronta per la spedizione, il processo produttivo di GD Dorigo combina automazione, controlli di qualitàe capacità di adattarsi a richieste specifiche, mantenendo separate ma coordinate le fasi di lavorazione di pannello, telaio e coprifili.

Dietro un gesto quotidiano come aprire o chiudere una porta c’è un processo produttivo articolato, che unisce selezione del legno, lavorazioni meccaniche di precisione e controlli di conformità. Vediamo come si svolge, fase per fase, nei nostri stabilimenti di Pieve di Soligo, in Veneto, dove GD Dorigo progetta e produce porte per interni dal 1972.

Due gruppi di componenti principali: il pannello e il telaio con i coprifili

Una porta nasce dall’incontro di due gruppi di componenti realizzati separatamente: il pannello, cioè l’anta che si apre e si chiude, e il telaio con i coprifili, la struttura che la accoglie nel vano murario. Le due lavorazioni seguono percorsi paralleli all’interno dello stabilimento, prima di riunirsi.

Come si realizza il pannello di una porta interna?

La prima fase riguarda la costruzione dello scheletro interno del pannello, l’ossatura su cui si costruisce il resto della struttura. Si parte da pacchi di legno grezzo: un impianto dedicato seleziona le tavole e le suddivide in listelli più piccoli, scartando le parti che presentano difetti. I segmenti ottenuti vengono poi ricomposti tra loro per ottenere listelli più lunghi e privi di imperfezioni, un procedimento che consente di ottenere la massima stabilità dell’ossatura di legno dell’anta.

Su questa ossatura vengono applicati pannelli, generalmente in MDF (Medium Density Fiberboard), con spessori e dimensioni diversi a seconda del modello da realizzare. All’interno viene spesso inserita una struttura a nido d’ape. Il pannello così ottenuto è definito tamburato ed è la base su cui vengono applicate le diverse finiture: laminato, impiallacciatura in legno oppure laccatura, a seconda dell’articolo da produrre.

Questa fase, dal taglio del legno alla finitura del pannello, è completamente automatizzata.

Il telaio e i coprifili

In parallelo alla lavorazione dell’anta, viene realizzato il telaio, la struttura che accoglierà la porta nel vano murario. Anche in questo caso si parte da pannelli di grandi dimensioni, ottenuti accoppiando MDF e legno oppure interamente in legno massello. Questi pannelli vengono suddivisi in profili più piccoli, lavorati, sagomati e infine rivestiti, laccati o impiallacciati con la stessa finitura scelta per l’anta.

Nello stesso stabilimento vengono prodotti anche i coprifili, gli elementi che coprono la giunzione tra il telaio e il muro. Anche i coprifili ricevono la stessa finitura del pannello e del telaio a cui saranno abbinati. Telaio, cerniere e serrature costituiscono i dettagli tecnici che completano ogni porta.

Controlli, confezionamento e spedizione

I controlli di conformità alle norme che regolano la qualità delle porte per interni non vengono effettuati su ogni singola porta, ma su prototipi rappresentativi dell’intera produzione. Il motivo è tecnico: parte di questi test sono di natura distruttiva e il prodotto sottoposto alla prova non può più essere immesso sul mercato. Sottoporre a verifica ogni singolo pezzo prodotto, oltre a non essere praticabile su scala industriale, comporterebbe la distruzione dello stesso prodotto che si intende controllare.

Tutta la produzione GD Dorigo è realizzata secondo un sistema di gestione controllato e testato conforme agli standard europei.

I controlli sulla correttezza della finitura e sulla presenza di eventuali vizi della stessa vengono invece effettuati su ogni articolo.

Una volta completata la produzione, la porta viene confezionata e spedita ai rivenditori che l’hanno ordinata, che si occupano poi della consegna e dell’installazione presso il cliente finale. Scopri i rivenditori ufficiali delle porte interne GD Dorigo.

Produzione a catalogo e su richiesta

La maggior parte della produzione riguarda articoli a catalogo. Questo non comporta, tuttavia, un numero limitato di opzioni: una porta a catalogo può essere realizzata in misure standard o fuori standard e con diversi sistemi di apertura – battente, scorrevole a scomparsa, scorrevole esterno muro, rototraslante o pieghevole – dando origine a un numero elevato di combinazioni possibili.

Accanto alla produzione a catalogo, è prevista anche la possibilità di realizzare soluzioni personalizzate su richiesta, principalmente per commesse di dimensioni rilevanti: cantieri, strutture ricettive o progetti che richiedono misure e caratteristiche specifiche. Per questo tipo di ambienti GD Dorigo produce anche porte tecniche, progettate per rispondere a requisiti prestazionali specifici.

Porte Eterea GD Dorigo: discrezione e design nel progetto casa P6 a Trieste

Azienda

Nel cuore di Trieste, in una delle sue piazze più iconiche, un ex studio dentistico di 300 mq si è trasformato in una raffinata residenza privata contemporanea. È Casa P6: un progetto che racconta come design italiano, tecnologia e memoria storica possano convivere in un unico spazio abitato.

L’intervento, curato dall’atelier Formale con la regia architettonica di Domenico Maiello, nasce da un’ambizione: far dialogare l’anima classica di un edificio d’epoca con la purezza formale di un interior design essenziale e di lusso. E in questo dialogo, le porte della collezione Eterea di GD Dorigo giocano un ruolo misurato ma determinante.

In un progetto dove ogni elemento è scelto con cura sartoriale, la vera qualità sta spesso in ciò che si integra senza imporsi. Formale aveva bisogno di porte capaci di non interrompere il fluire armonioso degli spazi, ma di accompagnarlo con eleganza. La scelta è ricaduta sulle porte a filo parete Eterea, progettate dalla divisione Ricerca & Sviluppo di GD Dorigo proprio per integrarsi perfettamente nell’architettura circostante, assecondando ogni ambiente senza sovrastarlo.

Sono state installate le versioni a battente e scorrevole a scomparsa (Art. 11): soluzioni che garantiscono continuità visiva tra gli ambienti, lasciando che siano i materiali, la luce e i volumi a guidare la percezione dello spazio.

Porte che non dovevano competere con il contesto. Dovevano dialogare con esso, con la misura e il riserbo propri di chi sa stare al proprio posto senza rinunciare alla qualità.

Il progetto: metamorfosi di uno spazio storico

Gli ambienti originari, suddivisi in piccoli locali funzionali allo studio professionale, sono stati completamente ripensati. Il cuore dell’abitazione è oggi una grande zona living open space, dove cucina e soggiorno si aprono sulla piazza, in un equilibrio continuo tra interno ed esterno, tra passato e contemporaneo.

L’approccio di Formale si distingue per la co-progettazione immersiva: grazie a un configuratore digitale in realtà virtuale, i clienti hanno potuto visualizzare ogni dettaglio della casa prima ancora dell’inizio dei lavori, scegliendo in tempo reale finiture, materiali e arredi. Uno strumento che unisce il rigore dello schizzo a mano con la precisione delle tecnologie digitali avanzate.

Materiali naturali, dettagli d’eccezione

Passeggiando per i 300 mq di Casa P6 si incontra un catalogo di scelte di pregio: parquet in rovere a spina di pesce, marmo Calacatta Gold, dettagli in foglia d’oro, modanature e finiture sartoriali.

In questo contesto, le porte filo parete Eterea GD Dorigo non aggiungono rumore visivo, ma completano. Con la loro linea essenziale e le finiture personalizzabili, si inseriscono nel progetto valorizzando la purezza dei volumi e rispettando la gerarchia visiva dei materiali pregiati. Non elemento decorativo fine a sé stesso, ma componente architettonica che lavora in sottofondo, con discrezione e precisione.

Una partnership d’eccellenza

La collaborazione tra Formale e GD Dorigo è l’esempio di come la progettazione di interni su misura possa coniugare artigianalità, innovazione e design Made in Italy. Grazie all’ampia gamma di configurazioni della collezione Eterea, il team GD Dorigo ha lavorato fianco a fianco con Formale per trovare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze tecniche del progetto e allo stile elegante e minimale degli interni.

In Casa P6, tutto converge in un equilibrio riuscito: porte, luce, boiserie e arredi, in un ambiente dove ogni dettaglio è pensato per raccontare una nuova idea di abitare — elegante, tecnologico, profondamente umano.

Progetto: Casa P6 | Residenza privata | Trieste | 300 mq
Consegna: gennaio 2026
Interior design e progettazione: Formale
Progetto architettonico: Arch. Domenico Maiello
Porte d’interno: GD Dorigo – Collezione Eterea

Da Brooklyn, New York: quando una porta made in Italy entra nel futuro dell’architettura sostenibile

Azienda

C’è un indirizzo nel quartiere di Brooklyn a New York che vale la pena segnare: 669 St. Marks Avenue, nel cuore dell’East Village. È qui che sta prendendo forma un progetto residenziale capace di tenere insieme qualità architettonica, sostenibilità e attenzione ai dettagli.

Tra questi dettagli ce n’è uno che parla italiano: le porte GD Dorigo.

Il progetto porta la firma dell’architetto Tony Daniels, fondatore e principal dello studio Cycle Architecture (CA+P). Si tratta di un edificio residenziale composto da 10 unità abitative, pensato per essere prima di tutto una casa, ma anche un riferimento per il modo in cui oggi si può progettare in modo responsabile.

Non a caso, il complesso ha ottenuto il Building of Excellence Competition 2019 come miglior progetto residenziale dello Stato di New York ed è destinato a diventare uno dei primi edifici cittadini certificati dal Passive House Institute, lo standard internazionale per l’edilizia ad altissima efficienza energetica.

Un risultato costruito passo dopo passo.
E, inevitabilmente, anche attraverso la scelta delle porte.

Quando il dettaglio fa la differenza: la scelta della collezione Venus

In un progetto di questo tipo, ogni elemento deve funzionare sul piano estetico e su quello pratico. Per gli interni del 669 St. Marks Avenue, la scelta è ricaduta sulla collezione di porte interne Venus di GD Dorigo, nella serie Art. 11, proposta sia a battente sia scorrevole in luce.

La finitura è laccata bianca, abbinata a ferramenta nera a contrasto. Una soluzione essenziale, contemporanea, che si inserisce negli spazi senza sovraccaricarli e mantiene una coerenza visiva tra i diversi ambienti dell’edificio.

La serie Art. 11 di porte per interni lavora sull’equilibrio: superfici lisce, linee pulite, un’estetica attuale che non rincorre le mode. Ma per progettisti e interior designer il vero valore sta nella flessibilità progettuale.
La collezione Venus di GD Dorigo mette a disposizione numerose varianti e un’ampia palette cromatica, pensate per garantire continuità estetica anche in edifici multifamiliari, dove ogni unità deve dialogare con le altre senza perdere identità.

Un edificio d’eccellenza, dentro e fuori

Il valore del progetto non si ferma all’aspetto formale.
Il 669 St. Marks Avenue rappresenta un esempio contemporaneo di architettura residenziale sostenibile, orientata al benessere abitativo e alla riduzione dei consumi energetici.

La certificazione Passive House Institute conferma un approccio progettuale basato su scelte che riguardano materiali, impianti e soluzioni costruttive ad alte prestazioni, pensate come parte di un unico sistema.

In questo contesto, anche la scelta delle porte per interni di design, sviluppate dall’italianissimo team GD Dorigo, contribuisce alla qualità complessiva dell’abitare, diventando un elemento funzionale e coerente con l’intero progetto.

GD Dorigo: porte italiane che raccontano il progetto

La presenza delle porte GD Dorigo in un intervento di questo livello a New York è il risultato di un percorso costruito nel tempo. Con oltre 50 anni di storia, l’azienda è oggi un riferimento internazionale per chi cerca porte per interni di design, progettate per dialogare con l’architettura e pensate per durare.

Innovazione, attenzione all’ambiente, controllo rigoroso della qualità e cura di ogni fase produttiva sono i pilastri di una visione industriale autenticamente italiana. Ogni porta nasce da un processo razionale e sostenibile, dove il dettaglio non è un’aggiunta finale, ma il punto di partenza.

Stai progettando un intervento residenziale e cerchi porte per interni capaci di fare davvero la differenza?

Scopri la collezione Venus e tutte le collezioni di porte interne GD Dorigo.

Le porte GD Dorigo protagoniste nei nuovi resort ai Caraibi

Azienda

Se stai programmando un viaggio in una località esotica, magari in un resort di lusso, potresti trovarti a varcare una porta che porta con sé tutto il valore del design e della qualità Made in Italy.
Le porte non sono solo un elemento funzionale, ma veri e propri complementi d’arredo che definiscono lo stile e l’identità di un ambiente. E in alcuni nuovi resort di lusso in fase di apertura ai Caraibi, i progettisti hanno scelto la qualità e l’estetica Made in Italy per garantire eleganza, resistenza e prestazioni impeccabili.

Tra i progetti più prestigiosi che hanno scelto le porte GD Dorigo Group troviamo:

  • Ocean Bay – 1.200 porte fornite
  • Cana Cove – 344 porte fornite
  • Arboleda – 161 porte fornite
  • Coral Bay II – 613 porte fornite

Ogni modello è stato selezionato con cura, puntando su finiture laccate e in laminato, ideate per resistere alle condizioni climatiche tropicali e garantire prestazioni elevate nel tempo.
La scelta di un brand come GD Dorigo Group per queste realizzazioni di lusso non è casuale. L’azienda ha investito in ricerca, tecnologia e test di qualità rigorosi, ottenendo certificazioni di livello superiore rilasciate da enti terzi come l’Istituto Giordano, specializzato nel testing di prodotto.

Nel 2024, l’azienda ha sottoposto le proprie porte a una serie di test approfonditi per verificarne la resistenza meccanica, tra cui:

  • Cicli ripetuti di apertura e chiusura
  • Resistenza agli urti
  • Carichi verticali e torsionali

I risultati? Eccellenza assoluta!

Le porte GD Dorigo Group hanno ottenuto la classe 4 (la più alta) per i modelli con cerniera anuba e la classe 3 per le versioni con cerniere a scomparsa o pivot.

L’esperienza nei Caraibi conferma GD Dorigo Group come un punto di riferimento nel settore contract internazionale. Ogni progetto viene sviluppato con l’obiettivo di coniugare estetica e funzionalità, offrendo soluzioni innovative e su misura per hotel, resort e residenze di prestigio.

Quando la porta diventa parte dell’esperienza in hotel

Ma l’esperienza dei resort caraibici è solo un esempio del know-how che GD Dorigo porta nel mondo dell’hospitality. Dietro ogni progetto contract c’è una visione precisa: trasformare la porta da semplice elemento tecnico a parte integrante dell’esperienza dell’ospite.

Le porte GD Dorigo per l’hospitality nascono da questa filosofia: ogni collezione è pensata per rispondere alle esigenze specifiche di questo settore: resistenza all’uso intensivo, isolamento acustico, sicurezza antincendio e armonia estetica con l’interior design.

Dalle linee laccate e geometriche della Venus Collection alle porte filo parete Eterea, fino alle soluzioni in laminato della Pegaso e alle finiture eleganti della Imago e Medusa, GD Dorigo offre una gamma versatile capace di adattarsi a ogni progetto, dal boutique hotel al grande resort.

Quanto alla sicurezza, le porte GD Dorigo sono disponibili in versione EI30 ed EI60, con una resistenza al fuoco certificata fino a 60 minuti secondo le norme UNI 9723, e sono proposte anche in varianti acustiche, per garantire un perfetto isolamento sonoro nelle camere e nelle aree comuni. Una combinazione ideale che coniuga protezione, benessere e qualità Made in Italy, oggi tra le più richieste nel settore dell’hospitality.

Perché scegliere GD Dorigo Group?
  • Design italiano raffinato
  • Materiali innovativi e resistenti
  • Certificazioni di qualità superiori
  • Installazione rapida e sicura

Il lusso non è solo una questione di apparenza, ma anche di sostanza. E con GD Dorigo Group, ogni dettaglio è pensato per garantire un’esperienza esclusiva e senza compromessi.

Porte per interni belle, resistenti e ora anche… testate

Tipologia

Quando si tratta di scegliere porte per la propria casa o ufficio, l’estetica non è l’unico fattore da considerare. Robustezza, facilità di installazione e durabilità sono altrettanto importanti. GD Dorigo ha alzato ulteriormente il livello di qualità, testando le sue porte con l’Istituto Giordano, un’autorità riconosciuta a livello europeo per il testing e la certificazione dei prodotti.

Porte performanti: oltre l’estetica

Le porte interne sono soggette a continui utilizzi, sollecitazioni meccaniche e usura quotidiana. Per questo motivo, l’azienda ha deciso di sottoporre le sue porte all’analisi dell’Istituto Giordano, un ente tecnico di eccellenza nel settore del testing e certificazione di prodotti.

Il risultato? Le porte GD Dorigo hanno ottenuto risultati che ne confermano la robustezza e la qualità, rispondendo ai più severi criteri previsti dalla normativa europea UNI EN 14351-2, che valuta le prestazioni funzionali delle porte per interni.

Normativa e certificazioni: un segno di qualità

Le porte per interni sono classificate secondo la normativa UNI EN 14351-2, che ne suddivide le prestazioni in diverse classi di appartenenza. Queste classi dipendono da fattori come i cicli di apertura e chiusura, la resistenza agli urti, ai carichi verticali e torsionali. In base all’uso previsto, che può andare da residenze private a spazi commerciali con elevato traffico, le porte vengono testate e certificate in una delle quattro classi di appartenenza:

  • Classe 1-2: Per usi infrequenti o moderati, come nelle abitazioni private.
  • Classe 3-4: Per usi più intensi, tipici di negozi o ambienti commerciali con alto passaggio.

Le porte GD Dorigo hanno raggiunto risultati importanti: le porte con cerniera Anuba hanno ottenuto il livello Classe 4, il più alto per resistenza e durabilità, mentre le porte con cerniere a scomparsa e pivot hanno raggiunto il livello di Classe 3.

La chiave del successo: materiali e tecniche di installazione innovativi

Il successo delle porte GD Dorigo nel superare questi test rigorosi è dovuto non solo alla qualità dei materiali utilizzati, ma anche alla precisione nelle tecniche di costruzione e installazione. Materiali come legni selezionati e spessori specifici, insieme alla resistenza meccanica delle cerniere e delle strutture, assicurano che le porte siano pronte a resistere a sollecitazioni meccaniche continue.

Un ruolo fondamentale è giocato anche dal sistema di installazione PosaClima, una tecnica innovativa che garantisce una perfetta installazione della porta, assicurandone la tenuta e la funzionalità nel tempo. Questo sistema non solo facilita l’installazione senza danneggiare le superfici, ma contribuisce anche a migliorare l’isolamento termoacustico delle porte, un ulteriore vantaggio per il comfort abitativo.

Un investimento per il futuro

La scelta di ottenere una valutazione così prestigiosa da parte di un ente terzo come l’Istituto Giordano è una garanzia in più per chi acquista una porta GD Dorigo. Questo riconoscimento non solo attesta la qualità dichiarata dall’azienda, ma la conferma con dati concreti, offrendo ai clienti la sicurezza di un prodotto che durerà nel tempo, rispondendo alle esigenze di un uso quotidiano e frequente.

Combinare estetica, robustezza e affidabilità nel tempo è ora realtà: i clienti possono contare su prodotti testati per resistere a ogni tipo di sollecitazione, garantendo una lunga durata e prestazioni eccellenti. Una scelta sicura per chi cerca il massimo dalla propria porta interna.

Scopri tutte le nostre collezioni di porte per interni in legno e di porte interni in laminato.

GD Dorigo abbraccia l’energia sostenibile: il potere dei pannelli fotovoltaici

Istituzionale

L’impegno e l’attenzione per l’ambiente sono diventate priorità per molte aziende. GD Dorigo non è da meno e da tempo ha abbracciato una politica aziendale green rivolta alla sostenibilità ambientale. Va in tal senso il recente investimento dell’azienda nell’installazione di un imponente sistema di pannelli fotovoltaici nel proprio stabilimento di produzione. Un progetto che non solo riduce l’impatto ambientale dell’azienda, ma dimostra anche l’impegno verso la sostenibilità e l’uso responsabile delle risorse energetiche.

L’imponente sistema fotovoltaico di GD Dorigo: dati e prestazioni

L’impianto si compone di ben 2263 pannelli fotovoltaici installati sul tetto dello stabilimento di produzione così da creare un sistema capace di generare una potenza produttiva di 1039 KWp. La superficie occupata da questi pannelli si estende su 5050 mq, sfruttando in modo efficiente lo spazio disponibile per massimizzare la produzione di energia solare.

Impatto ambientale e benefici per la comunità

I risultati ottenuti da questo sistema fotovoltaico sono impressionanti: la produzione annua supera 1.100.000 kilowattora, riducendo notevolmente la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.

Ma non è tutto: l’impatto ambientale positivo si traduce anche in una significativa riduzione delle emissioni di CO2, con oltre 522 tonnellate di anidride carbonica risparmiate ogni anno.

GD Dorigo: un esempio di impegno per l’ambiente e la sostenibilità

L’installazione di un sistema fotovoltaico così imponente non è solo un segno di responsabilità verso la salvaguardia ambientale da parte di GD Dorigo, ma anche un esempio tangibile dell’impegno per un futuro più sostenibile con meno emissioni di gas serra.

Essere all’avanguardia, non solo nel settore delle porte da interni, ma anche nell’adozione di pratiche sostenibili e responsabili è un must dell’azienda.

Qualità testata per resistere a tutto o quasi…: il nostro nuovo spot

Azienda

L’innovazione è il cuore pulsante di ogni azienda che vuole stare al passo coi tempi e GD Dorigo – pur non tradendo le proprie origini e una tradizione vocata alla qualità – non ha mai smesso di investire in tecnologia.
L’ultimo slancio è quello che gli ha permesso di ottenere un importante primato: essere la prima azienda ad avere testato i propri prodotti per verificarne la solidità e la resistenza.

Un traguardo ottenuto grazie ad una serie di test eseguiti dall’istituto Giordano su porte installate utilizzando gli standard del sistema POSACLIMA INDOOR PREMIUM PLUS e che testimonia la qualità dei prodotti GD Dorigo su diversi criteri: i cicli ripetuti di apertura e chiusura, la resistenza al carico verticale, la resistenza alla torsione statica e la resistenza ai colpi.

Ed è proprio la qualità al centro del nuovo spot Gd Dorigo dove la serietà della certificazione è stata veicolata con un “tono di voce” fresco e divertente. Il bambino protagonista che mette alla prova la resistenza delle porte in situazioni insolite e divertenti, proprio con lo sport del momento: il tennis!

Il messaggio è chiaro: anche di fronte a situazioni estreme, le porte GD Dorigo si dimostrano affidabili e robuste, pronte a resistere a qualsiasi sfida.

Con i test eseguiti sulle nostre porte da parte dell’Istituto Giordano e l’accattivante e creativo spot pubblicitario, GD Dorigo si conferma leader nel settore delle porte da interni, offrendo ai clienti prodotti di alta qualità e sicurezza senza compromessi.

Scopri le certificazioni dell’azienda GD Dorigo

Il consiglio di un esperto può fare la differenza

Azienda

QUANDO CHIEDERE UNA CONSULENZA PER ARREDARE GLI INTERNI

Di questi tempi siamo sempre più portati a pensare che il fai da te sia sempre la soluzione più economica ed immediata. Talvolta però, in certi ambiti, rivolgersi a un consulente può fare la differenza. 

Nel campo dell’arredamento d’interni, rivolgersi ad un esperto è sempre una buona idea e, dato l’aumentare della domanda, anche l’offerta di interior design, home stylist o più semplicemente arredatori d’interni è notevolmente aumentata. 

Qual è il vantaggio?

Perché chiedere una consulenza?

Innanzitutto, perché restaurare, ma anche solo rinnovare o addirittura costruire da zero una casa, richiede molta energia, pertanto canalizzarla al meglio è fondamentale per non perdersi fra la miriade di proposte e idee che troviamo in rete o nei cataloghi. Chi non è del mestiere non può conoscere tutto quanto offre il mercato, perciò rivolgersi ad un esperto ci aiuterà a ridurre le possibilità di scelta a quello che più ci interessa.

La consulenza di un esperto inoltre ci garantisce che il risultato non sarà soltanto bello, ma sarà unico, non omologato o fatto in serie ma pensato e cucito addosso alle nostre idee e alla nostra casa. 

Un occhio esperto saprà creare armonia tra i colori, dalle pareti ai mobili, dai tessili al divano, dagli infissi ai pavimenti. Una buona consulenza inoltre consentirà di trovare un giusto equilibrio tra complementi d’arredo e decorazioni, senza cadere nel troppo o nel troppo poco.

Per ultimo, ma non meno importante, un arredatore d’interni saprà darci i consigli giusti anche per gli aspetti più tecnici che andranno definiti già in fase di progetto: gli interruttori delle luci, gli attacchi dell’antenna TV piuttosto che le prese elettriche, consentendoci di pensare già prima delle opere murarie come sarà la funzionalità tanto della cucina, quanto delle altre stanze.

Per dirla con un vecchio detto: “ad ognuno il suo mestiere”. Affidarsi ad un esperto per una consulenza sarà un buon investimento in termini sia di denaro ma anche di tempo che, si sa, non è mai abbastanza!

Le porte GD Dorigo vestono di classicismo e modernità l’Hotel Villa Soligo

Azienda

Una sfida, non solo tecnica, è quella che siamo stati chiamati a compiere nei mesi scorsi, contribuendo all’operazione di restyling dell’Hotel Villa Soligo, a Farra di Soligo.
Immerso nel cuore delle colline della Marca trevigiana, questo prestigioso Hotel di Charme è stato di recente oggetto di un intervento progettuale che ha esaltato l’aristocratica presenza di una villa risalente al XVIII secolo in cui la lezione delle vicine ville palladiane diventa eredità.

Un edificio storico dove le regole della simmetria e del ritmo compositivo si accordano perfettamente con la natura circostante definendone il concept, e cioè quello di Wine Resort – in grado di soddisfare un’esigente clientela internazionale sensibile al piacere delle pregiate bollicine – e di un Bike Hotel – ovvero un lusso che sa essere smart, quando la bicicletta diventa il mezzo di esplorazione delle dolci colline a vite.

Ed è in questo ambiente, in cui il senso del bello è tangibile tanto dentro quanto fuori, che si inserisce l’interessante contributo fornito dalla nostra azienda con una proposta di porte complementari allo stile del progetto, essendo loro stesse delle architetture coerenti con l’elemento classico che contraddistingue la Villa.
La nostra idea è quella di accompagnare gli ospiti dell’Hotel Villa Soligo in un viaggio tra le sue stanze dove è possibile scovare la bellezza in tutte le sue forme.

Di qui la scelta del modello Venus (art. 245), collezione Venus, declinata in total white, laccato, di varie dimensioni e tipologia di apertura: dal doppio battente che sottolinea gli ingressi simmetrici all’area lounge, alle porte interne delle camere. Tra le infinite possibili varianti geometriche di ripartizione dell’anta, si è scelto il gioco tra rettangoli, quadrati e linee con due elementi sfondati in verticale per i portali dei telai.
Un gusto puro, sobrio e rigoroso, che media tra classico e contemporaneo.

Le porte di accesso alle camere sono state invece l’occasione per mettere a frutto il nostro know how nel risolvere un tema tecnico come la sicurezza contro gli incendi, richiesta all’interno delle strutture ricettive e normata da specifiche leggi UNI.
Il risultato è la collezione di porte tagliafuoco EI 30 e 60, in questo progetto con portali interno P940 ed esterno P960 e nella versione che garantisce anche un abbattimento acustico a 39 db.
La perfezione delle finiture e la ripresa omogenea dei decori presenti sulle altre porte dell’hotel fa quasi dimenticare di essere davanti ad una vera barriera contro fiamme e fumi.